Cosa è successo durante la settimana del design? Trend e design report

La Milano Design Week è durata 6 giorni, ed ha registrato 434mila visitatori in Fiera (+26% sul 2017), questi sono i numeri della straordinaria edizione 2018 che segna il successo delle imprese che promuovono il meglio del disegni italiano.

Noi di TRJ non potevamo mancare
Queste le valutazioni a caldo del team di TRJ alla scoperta dei progetti delle nostre aziende che hanno lasciato il segno nella settimana più importante dell’anno.

I NOSTRI PARTNER IN PILLOLE.

Alias in fiera con uno stand dai forti connotati architettonici, luce tridimensionale per i prodotti di Cappellini, uno sguardo chiaro verso il futuro nello spazio Kartell curato da Ferruccio Laviani, non solo casa per le finiture di pregio presentate da Rimadesio, Lago si ispira al genio di Leonardo e lo reinterpreta disegnando 5 interiors ispirati al Cenacolo, nello spazio Valcucine ci si immerge in una foresta di vetri, nella sua show room di via Durini, Cassina definisce nuovi significati e linguaggi, sempre nella riconferma della propria identità fondativa, con il progetto di restyling affidato a Patricia Urquiola.

Per la prima volta l’edizione 2018, la 57esima del Salone del Mobile, si apre con la pubblicazione del Manifesto del Salone, che intende fungere da volano verso un nuovo modo di pensare alla manifestazione e alla città, per consolidarne il processo di internazionalizzazione e il ruolo di leadership conquistato negli anni.“L’invito a innovare è, infatti, un’esortazione a non cedere all’autocelebrazione, ma a guardare al di là di quanto già fatto, per porsi come obiettivi qualità sostenibile, collaborazione, inclusione e condivisione, valorizzazione del talento dei giovani e del patrimonio culturale. In questo modo, si darà davvero forma a un design e un’architettura più attenti alle esigenze di una società in continua evoluzione, che gode di progetti avveniristici ma ha bisogno anche di tante piccole emozioni da vivere nel quotidiano.”
Condividiamo questo invito e proseguiamo il nostro racconto presentandovi nel dettaglio i nostri partner.

Alias
L’alluminio è il materiale della collezione Alias, che si presenta in fiera con uno stand dai forti connotati architettonici, una struttura modulare, completamente smontabile ed adattabile a diverse situazioni dimensionali (sia in altezza che in pianta) all’insegna della leggerezza.
La volontà dell’azienda è di inserirsi in maniera importante nel mercato degli imbottiti, appunto legati dall’utilizzo strutturale dell’alluminio in elementi estrusi e pressofusi.
L’AluZen di Ludovica e Roberto Palomba è un sistema componibile, mentre il Vina di Norguet, nella configurazione poltrona e divano, è fortemente caratterizzato da un telaio con una “V” in alluminio negli angoli posteriori. Sempre di NorguetIko, una famiglia di sedute con una scocca a forma di conchiglia liscia e curva.
Nuove versioni per la poltrona Kobi e (New)Lady, rivestite per garantire una nuova immagine e maggior confort.

 

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Cappellini
Lo stand Cappellini è stato premiato dalla giuria di Frame come miglior utilizzo della luce tra gli stand del Salone del Mobile. L’idea è molto semplice, incorniciare tridimensionalmente i prodotti con linee di luce: il risultato è davvero emozionante.
L’azienda si presenta con una serie di nuovi prodotti di design e la rivisitazione di grandi classici che ne hanno sancito il successo e la riconoscibilità, con nuove finiture:
la Juli in plastica e la Felt Chair in pelle (presentata per il suo 25simo anniversario, in edizione limitata e numerata e firmata dal suo designer Marc Newson), la libreria Cloud in un inedita finitura in legno massello;
la sedia Newood in legno impilabile, con schienale a doghe o senza, realizzata con una grande maestria più artigianale che industriale.
Presentati due nuovi divani, l’High Time di Christophe Pillet e l’Hot Palm Springs di Carlo Colombo, in un sistema di imbottiti componibile.
A Nendo il prodotto forse più poetico, Waku, una serie di specchi definiti geometricamente da un esile telaio metallico, che spazialmente disegna dei rettangoli.

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Cassina
A cinquant’anni dalla sua apertura, Cassina sceglie di concentrare tutte le forze nella showroom di via Durini a Milano, frutto di un nuovo e radicale restyling architettonico e di allestimento, da parte dell’art director Patricia Urquiola. Non più soltanto uno spazio espositivo, ma si presenta con nuovi ambienti di lavoro e per conferenze, internconnessi tramite una scala elicoidale e una nuova cupola, fulcro ed icona.
Dello stesso designer il prodotto di punta è un nuovo divano componibile, il Bowy, caratterizzato da una forma arrotondata e comfort eccezionale, e la sedia in legno e pelle Back Wing senza cuciture a vista.
Sono stati ingegnerizzati i disegni di due progetti dei Maestri, la poltrona in legno Taliesin 1 (1949) di Wright, già presente in passato nella collezione ma migliorato nei dettagli, e la sedia Beugel di Rietveld (1927), caratterizzata dal profilo in tubolare metallico curvato.
Inoltre una nuova versione del Maralunga, più grande, il rilancio, con nuovi colori, della poltrona Feltri di Gaetano Pesce per il trentesimo anniversario, i nuovi tavoli Ordinal in legno, Cotone in alluminio, Mexique con un’ampia varietà di finiture e dimensioni.

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Kartell
Kartell ci accoglie in uno spazio ancora più grande rispetto al passato, pensato da Ferruccio Laviani per comunicare in modo chiaro e didascalico il messaggio della continua evoluzione di Kartell, sempre proiettata verso il futuro.
Ogni ambiente descrive una faccia dell’azienda, otto tipologie di prodotto, dalle sedute che hanno reso Kartell riconoscibile nel mondo all’outdoor, fino ad arrivare alle ultimissime ricerche sulla curvatura industriale del legno.

A tal proposito è stato chiesto a Philippe Starck di realizzare una famiglia di sedute in legno curvato, rendendo meccanico un processo che da sempre è stato artigianale, grazie all’inserimento del policarbonato in micro fori sul legno.
Kartell si inserisce in modo sempre più concreto nella tipologia di mercato degli imbottiti, con il divano di Lissoni Betty Boop e la poltroncina Cara.
Lo spazio privato dedicato alle contrattazioni si presenta in una configurazione inedita, una serie di ambienti caldi definiti da tavoli circolari, pedane specchiate, mensole ed elementi divisori tubolari sospesi, e rappresenta la nuova immagine che l’azienda vuole dare agli allestimenti degli spazi dei rivenditori.

 

Untitled design
Lago
Per celebrare il patrimonio artistico italiano Lago decide di dedicare a Leonardo il proprio stand definendo 5 interiors ispirati, nella scelta cromatica, ad una delle sue opere più importanti, il Cenacolo, per raccontare i nuovi prodotti e finiture.
Quello che maggiormente sorprende, perché apre la strada a nuove molteplici soluzioni, è una nuova finitura del vetro, XGlass, caratterizzato da una stampa diretta, con tema i materiali naturali, sia nella versione lucida che opaca.
Uno dei primi oggetti a beneficiare di questa soluzione innovativa è il tavolo Bold, lungo 220 cm con un unica gamba asimmetrica personalizzabile in 32 colori ed un’ “ombra” in plastica che cela la struttura di sostegno. Il piano è stato presentato anche in un inedito legno fossile.
Dall’idea del sistema a spalla e a contenitori nasce Fortyfive, a moduli verticali caratterizzato dall’oramai celebre angolo con taglio a 45 gradi con inserto metallico del 36e8, configurabili delle finiture ed accessori.
Il sistema cucina è stato ulteriormente sviluppato, con 4 diverse profondità della base, con un profilo interno in alluminio e la maniglia Flap per tutti i materiali delle ante.

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Rimadesio
Rimadesio ha moltiplicato lo spazio espositivo in Fiera, per poter presentare al meglio l’importante lavoro svolto su materiali, finiture e aggiornamenti di buona parte della collezione e soprattutto l’introduzione di quattro nuove tipologie di prodotto. Non si pensa solo all’ambiente casa ma anche all’ufficio, alle strutture alberghiere, gli spazi pubblici.
La porta per alberghi di lusso in vetro e legno Modus, conforme alla normative antincendio e con un importante abbattimento acustico, il sistema Flat configurato ed attrezzato per postazioni di lavoro operative, un sistema di boiserie ed il programma Spazio.
La boiserie Modulor si presenta come un naturale sviluppo dei precedenti prodotti Rimadesio, con i quali dialoga nelle proporzioni modulari, linguaggio e nelle nuove finiture: gress da 3,7mm della Inalco, legno massello ondulato e 13 tessuti.
Spazio è un sistema di pannelli fissi con vetro trasparente da 8mm, ancorato a binari incassati a soffitto. Le possibili configurazioni permettono anche l’inserimento dei pannelli scorrevoli della collezione ad apertura e chiusura degli ambienti.

 

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Valcucine
E’ stato uno degli stand più visitati. Una foresta di vetri serigrafati e travi reticolari lascia intravedere alcune tra le migliori cucine al mondo.
Il programma Riciclantica presenta nuove finiture dell’anta in laminato, adesso utilizzabili anche per i fianchi e top, grazie ad una tecnica che permette di avere i bordi in tinta. Una sofisticata laccatura opaca su base alluminio garantisce la scacchiatura nonostante l’opacità.
Tra gli elementi speciali è stata presentata la Logica Theca, il nuovo canale in alluminio, in tre diverse altezze, che prevede un’unica anta con apertura gestita da un micro bilanciere, per un maggior confort nell’apertura/chiusura, con i relativi complementi ridisegnati per l’occasione.
Il pensile Aerius è proposto anche con un’anta vetro acidata a disegno, che ne trasforma totalmente l’immagine precedente, rendendo tattile ed organica la superficie.
Il fiore all’occhiello di Valcucine è la Logica Celata, un nuovo progetto di cucina, che continua il precorso di ricerca ergonomica iniziato con la New Logica System e poi con l’ Air Logica, permettendo, grazie a sofisticati meccanismi, di “celare” l’intera cucina, con un semplice movimento della mano.

 

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27 aprile 2018 Non categorizzato
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